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Come scegliere le keyword per indicizzare il sito web

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Come scegliere le keyword per indicizzare il sito web

keywords.jpgLe pagine del tuo sito non vengono visualizzate nella prima pagina di Google? I tuoi potenziali clienti non trovano i contenuti del tuo sito nel motore di ricerca? Hai molte visite al sito ma pochi contatti qualificati?

Molto probabilmente non hai selezionato le keyword (parole chiave) adatte per il tuo business.

La definizione delle keyword è di fondamentale importanza per attirare traffico qualificato e contatti interessanti al tuo sito aziendale. E’ necessario dunque prestare molta attenzione e selezionare attentamente una lista di parole che i tuoi clienti ideali (buyer personas) potrebbero utilizzare quando usano i motori di ricerca.

Alcuni importanti studi affermano che oltre il 75% dei responsabili uffici acquisti ricercano informazioni su Internet prima di scegliere un prodotto/servizio.

Quello di cui parliamo in questo articolo vale per le aziende che operano in ottica B2B ma anche per quelle che vendono direttamente ai consumatori finali B2C.

Lo scopo di questo articolo e della guida che abbiamo realizzato, è quello di aiutarti nella fase di ricerca e selezione delle parole chiave, utili per il tuo sito e per la strategia di contenuti in generale. Con il prezioso contributo di Maria Cristina Pizzato abbiamo messo insieme alcuni importanti consigli e procedure pratiche che abbiamo derivato da HubSpot e dalla nostra esperienza di tutti i giorni.



Sei pronto per iniziare?

A questo link puoi scaricare il SEO template gratuito che ti permetterà di organizzare la ricerca di keyword per la definizione di un piano d’azione adeguato al sito web della tua azienda.

Ecco dunque come scegliere le keyword per indicizzare il sito Web:

 

#1 crea una lista di argomenti base, importanti per il tuo Business

La prima cosa da fare per iniziare il processo di scelta delle keyword sarà pensare ad alcuni argomenti importanti relativi al settore dove opera la tua azienda. Cerca di creare 5-10 argomenti rilevanti che il tuo cliente ideale potrebbe usare per cercare i prodotti o servizi che la tua azienda offre. Concentrati prevalentemente sui termini che i clienti utilizzano, non sui termini tecnici che solo gli addetti ai lavori conoscono. Solitamente i tuoi clienti usano termini semplici, che descrivono il bisogno/problema che li spinge a trovare informazioni su Internet.


Ti consigliamo di organizzare i termini base in 3 gruppi

  1. Parole chiave riferite al problema

  2. Parole chiave riferite alla soluzione

  3. Parole chiave riferite al marchio


Di seguito alcune domande a cui rispondere per sviluppare le keyword base:


  1. Quali prodotti/servizi offre la tua azienda?

  2. Perché il tuo Buyer Persona (cliente ideale) necessita dei tuoi prodotti/servizi? che problemi risolvono?

  3. Come spiegheresti quello che fa la tua azienda a qualcuno che non la conosce ?

  4. Come la spiegheresti ad un bambino?

  5. Quali parole/frasi utilizza il tuo cliente ideale per descrivere quello che offri?

  6. Quali sono i problemi del settore a cui ti rivolgi, che la tua azienda è in grado di risolvere?

  7. Quale problema o difficoltà vuole risolvere il tuo cliente ideale?

  8. Quali sono le domande che un nuovo cliente ti pone in fase di vendita?

  9. Cosa rende la tua proposta speciale? differente da altre aziende?


 

#2 Associare gli argomenti base con le keyword ricercate online

Dopo aver definito gli argomenti pertinenti per il tuo business, dovrai associare le relative keyword. Si tratterà di parole chiave che consideriamo rilevati in termini di posizionamento sulla SERP (risultati organici dati dai motori di ricerca a seguito di una query) in quanto il nostro potenziale cliente sta probabilmente effettuando ricerche utilizzando quei termini specifici.

Se consideriamo un argomento interessante per una società che produce ‘scarpe da trekking’, potremmo pensare ad alcune frasi il cui significato semantico sia attinente alle ricerche effettuate dai nostri potenziali clienti:

  • come scegliere le scarpe da trekking

  • le migliori scarpe da trekking sul mercato

  • consigli per scegliere le scarpe da trekking

  • come scegliere le scarpe da montagna ideali per il trekking

  • scarponi da trekking

  • offerta scarpe da trekking

  • forum per scarpe da trekking

 

E così via, fino a creare una lista di frasi che potrebbero essere plausibilmente ricercate dai tuoi potenziali clienti per trovare contenuti attinenti all’argomento di loro interesse.

Liste che potranno essere riviste e sfoltite in ogni momento, nel percorso di definizione delle keyword.

Un altro modo intelligente per definire le keyword è l’analisi delle visite al sito e il controllo delle keyword già ricercate. Per effettuare questo controllo avrai bisogno di strumenti quali Google Analytics o il tool HubSpot's Sources. L’utilizzo di questi strumenti ti permetterà di analizzare le fonti relative al traffico del tuo sito e, tramite la ricerca organica del traffico, capire quali sono le keyword utilizzate dai potenziali clienti per arrivare fino a te.

Ripeterai questo esercizio per il numero di argomenti che avrai identificato. E’ bene tener presente che, se avrai difficoltà a trovare termini di ricerca pertinenti ai tuoi argomenti, potrai farti aiutare dai dipendenti, in particolare da quelli che sono a contatto diretto con i clienti. Sapranno sicuramente suggerirti idee direttamente dalle domande che vengono poste dai clienti.

 

#3 Ricerche correlate alle keyword

Si tratta di un passaggio creativo tramite il quale andrai a creare una lista contenente tutti i termini ricercati dalle tue buyer personas.

Se sei alla ricerca di termini correlati alle tue keyword, un esercizio possibile potrebbe essere quello di ricercare su Google le tue parole, controllando i termini che risultano nelle ricerche correlate (a fondo pagina) e cogliendo suggerimenti e idee.

 

Ricerche-correlate-per-keyword-google


Con il software Hubspot puoi usare l’app delle Keyword per trovare le parole correlate.

HubSpot-Keyword-Suggestions

 

#4 Partendo dalle parole chiave primarie ricercare le long-tail kayword

Le keyword primarie sono termini generici e solitamente sono costituite da una parola, ad esempio ‘hotel’; se andrai a definire con maggiori dettagli la keyword primaria, aggiungendo più parole, ad esempio ‘hotel a Roma’ oppure ‘hotel in Piazza di Spagna a Roma’, avrai creato una long tail keyword.

Le keyword primarie sono maggiormente ricercate, e sicuramente più competitive, ma qui si gioca tutta la strategia SEO in quanto le long tail, pur essendo meno ricercate, sono anche meno generiche, quindi più pertinenti alle ricerche effettive dai tuoi utenti.

Se dovessi valutare questi due termini di ricerca, quale pensi potrebbe essere più difficile da convertire?

  • come scrivere un ottimo articolo di blog

  • blogging

ovviamente la seconda keyword, in quanto più generica e con un numero di risultati potenzialmente molto più alto della prima long tail keyword.

Perché?

Probabilmente perché un utente che utilizza la long tail keyword è molto più qualificato rispetto al tuo prodotto/servizio, sicuramente ha già effettuato ricerche con keyword generiche e sta cercando esattamente quello che dichiara nella search. Mentre un utente che effettua la ricerca con una keyword primaria, potrebbe essere ancora in una fase di consultazione e non avere ancora una idea precisa circa quello che sta effettivamente cercando.

Sarà quindi buona cosa controllare le tue liste di parole chiave per assicurarti di avere inserito il giusto mix tra keyword primarie e long tail keyword, così da testare una equilibrata e completa strategia di posizionamento.

 

#5 Verifica come i tuoi concorrenti posizionano le keyword

Solo perché il tuo concorrente sta facendo delle attività di promozione online, non significa che le debba fare necessariamente (uguali) anche tu. Questo vale anche per le parole chiave. Solo perché una keyword è importante per il tuo concorrente, non significa che sia importante anche per te. Tuttavia, capire quali parole chiave i tuoi concorrenti stanno cercando di posizionare, può essere un ottimo modo per valutare e scegliere le tue.

Capire l’equilibrio tra le keyword primarie e le long tail keyword, ti aiuterà a mantenere un equilibrio simile e raggiungere l'obiettivo di ottenere un elenco di keyword generiche, così come alcune di più complesse, e coprire in modo ottimale le necessità della strategia SEO.

 

Come si fa a capire quali keyword stanno utilizzando i tuoi concorrenti?

Per analizzare le parole chiave con le quali si stanno posizionando i tuoi concorrenti, oltre alla ricerca manuale utilizzando un browser in incognito e controllare le posizioni dei tuoi concorrenti, potrebbe essere utile utilizzare specifici strumenti, quali SEMrush.  Si tratta di una piattaforma che consente di eseguire rapporti che analizzino le keyword primarie per il dominio che si intende analizzare.

 

#6 Utilizza Google AdWords Keyword Planner (o HubSpot's Keywords App) per definire la tua lista di keyword

Una volta ottenuto il giusto mix di keyword, è necessario restringere le liste con alcuni dati quantitativi. Per effettuare questa operazione puoi utilizzare molti strumenti, ecco un paio di esempi:

Il software di Marketing Automation HubSpot mette a disposizione una specifica applicazione per monitorare le parole chiave e per analizzare alcuni dati significativi (traffico, visite, posizionamento, difficoltà, performance storiche, concorrenti).

Applicazione per il controllo delle parole chiave con HubSpot

Un altro strumento molto utilizzato è  Google AdWords Keyword Planner (impostando un account AdWords gratuito, senza necessariamente avviare una vera e propria campagna a pagamento, quindi arrivare alla creazione dell’annuncio), e Google Trends.

In Keyword Planner, precedentemente noto come il Keyword Tool, è possibile ottenere il volume di ricerca e le stime di traffico per le parole chiave che si stanno valutando. Purtroppo, quando Google ha effettuato la transizione da Keyword Tool al Keyword Planner, sono state disabilitate molte interessanti funzionalità.

A questo punto utilizzate il Keyword Planner per eliminare le keyword che risultano poco ricercate (o troppo) e quindi che andrebbero a compromettere l’equilibrio della lista delle keyword, effettuando un controllo preliminare sulla loro trend history e le proiezioni in Google Trends.

Potrebbe anche essere che tu stia analizzando una lista di termini troppo ampia, e che sia necessario restringere il campo in qualche modo. Google Trends ti può aiutare a determinare quali termini sono in trend ascendente e quindi degni della tua attenzione.

 

A questo punto... hai finito!

Congratulazioni! Ora disponi di un elenco di parole chiave che ti aiuterà a focalizzarti sugli argomenti giusti per il tuo business, ed ottenere risultati a breve e a lungo termine. È anche possibile scaricare il nostro SEO template gratuito che ti aiuterà ad organizzare le parole chiave da abbinare alle pagine del sito.

Assicurati di controllare le parole chiave con una certa regolarita, almeno 1 volta ogni 3 mesi.

Man mano che guadagnerai posizioni sulla SERP, scoprirai che sarà possibile aggiungere nuove keyword alle tue liste, consolidando e accrescendo la tua presenza.

 

Maria Cristina Pizzato

foto-Maria-Cristina-PizzatoBlogger dal 2010, ho avuto modo di approfondire sul campo tecniche e strategie di web marketing, community management, copywriting e posizionamento dei contenuti.
Oggi il mondo web e le dinamiche di web marketing e social media marketing sono diventate una passione, ed io, che mi definisco una creativa genuina, ho trovato in quest’ambito il mio spazio di espressione.

 

 

 Ebook "Come trovare le keyword per il tuo sito"

 

 

 

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