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Gestionale ed e-commerce: guida all’alleanza che migliora il tuo business

Si può far lavorare un software di gestione magazzino in sincronia con l’e-commerce? Come controllare dal gestionale gli ordini online? Quali sistemi di back-end si conformano meglio agli standard dei marketplace?

Queste e altre domande evidenziano un punto: se vendere online è sempre più importante, creare un sistema efficiente per farlo non è così semplice.

Di seguito allora parliamo di una relazione cruciale, quella tra sistema gestionale ed e-commerce.

Indice degli argomenti

E-commerce: la situazione e le opzioni a disposizione

Capitolo 1

Come interagiscono gestionale ed e-commerce…

Capitolo 2

… e cosa può andare storto nella relazione gestionale/e-commerce

Capitolo 3

I vantaggi di una strategia di vendita multichannel

Capitolo 4

La giusta integrazione tra gestionale ed e-commerce: StartyERP

Capitolo 5
Capitolo 1

E-commerce: la situazione e le opzioni a disposizione

Cosa significa vendere online oggi, e quali opzioni ci sono per i newbies dell’e-commerce?
Facciamo una breve panoramica dei principali canali di commercio online, e guardiamo a quelle che sono le features più richieste da chi fa acquisti sul Web.

Quadro generale: vendere online è ancora una scelta?

La risposta è prevedibile: un NO deciso. La questione è piuttosto capire come farlo.

L’e-commerce è qui per restare. Cifre e studi mostrano una diffusione costante del commercio online anche nel nostro Paese, e nelle più diverse demografiche. Non solo giovani adulti e non soltanto B2C, perché anche in ambito corporate la vendita online è ormai prassi.

Il commercio online, però, è oggi senz’altro più ramificato rispetto al passato. Gli operatori, allora, hanno bisogno di un’infrastruttura adeguata a offrire un servizio di qualità e generare profitto.

Il ruolo di un sistema gestionale e-commerce ready è per questo essenziale: può infatti coordinare il rapporto tra i canali digitali di un’azienda, e assicurare una comunicazione più efficiente con il suo back-end.

E-commerce in Italia; key findings Statista

Crescita stimata degli utenti di e-Commerce (in milioni)
Secondo ecommerceDB, entro il 2025 in Italia il numero degli utenti di servizi e-commerce crescerà a un ritmo del 13% annuale, fino a raggiungere i 40 milioni.

Perché è ora di integrare gestionale e-commerce?  Approfondisci nell’articolo

Sito, piattaforme, dropshipping: dove e come vendere?

Chi vuole fare e-commerce, al momento, può scegliere tra diverse opzioni, tra cui:

  • il sito proprietario di vendita online, gestito da CMS come WooCommerce, PrestaShop o AdobeCommerce (ex Magento) o soluzioni come Shopify;
  • e-stores su marketplace orizzontali o verticali. Quindi portali generalisti come Amazon o specializzati come, nel retail, Zalando;
  • il social commerce, per esempio su Facebook Shops. Qui, almeno in Italia, le vendite però si concludono su un e-commerce esterno.

Elaborazione StartyERP su immagine di Casaleggio e Associati

Alla varietà di canali di vendita si accompagnano nuovi modelli di business. Tra questi il dropshipping, triangolazione commerciale online tra un venditore che propone online gli articoli di un fornitore, il quale ne cura il deposito e la spedizione al cliente finale.

Un sistema con molti vantaggi, in primis la possibilità di abbattere i costi di gestione merce, ma con alcune incognite.

Secondo un report di Grand View Research, il tasso di crescita previsto per il mercato globale del dropshipping, da qui al 2025, sarà del 28,8% annuale. Il Nord America farà la parte del leone, con una quota sul totale che già nel 2019 era del 35,6%.

Dropshipping: 3 vantaggi da cogliere e i rischi da non sottovalutare. Leggi di più

Quali sono i must-have di un e-commerce di successo?

Da quanto detto risaltano già alcuni punti chiave di un e-commerce di successo. Tra questi:

  1. la scelta dei canali, più adeguati al proprio modello di business. In particolare, una buona profilazione della platea target è fondamentale per costruire il giusto channel mix;
  2. le funzionalità del proprio e-commerce: sicuramente mobile-first, ormai anche nel segmento B2B, e in generale idoneo a un’esperienza di navigazione frictionless;
  3. la celerità e la chiarezza del servizio offerto. Che include la comunicazione puntuale e tempestiva con il cliente in tutte le fasi di una transazione in corso.

È facile constatare come questi must-have si basano su una infrastruttura gestionale agile e ben integrata.

Secondo il report 2021 dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, anche in Italia la fruizione del commercio online è ormai mobile-first: nel 2021 il 55% degli acquisti a valore è stato infatti realizzato via smartphone.

E-commerce con Shopify: leggi qui i consigli per creare un sito di successo!

Capitolo 2

Come interagiscono gestionale e e-commerce …

Dal coordinamento delle procedure di evasione di un ordine online all’adempimento delle pratiche amministrative, guardiamo meglio a come comunicano back-end gestionale e piattaforme di e-commerce, e a quanto ciò incide sulla customer retention.

Come si integrano software di gestione magazzino e e-commerce?

Perché un e-business funzioni bene, deve avere un ottimo controllo sul proprio catalogo, punto chiave della relazione tra gestionale ed e-commerce.

Per chi vende ciò vuol dire, a meno di fare dropshipping, allineare il suo catalogo online alle sue disponibilità di magazzino. La sincronia dovrebbe essere bidirezionale, così che:

  1. i prodotti proposti siano materialmente disponibili o reperibili in tempi certi. Così si possono dare informazioni precise sulle disponibilità attuali o i tempi di riordino;
  2. le vendite online siano registrate nel software di gestione magazzino. Questo sia per monitorare le performance, sia per avere dati aggiornati sullo stock da gestire.

Un coordinamento del genere, tra l’altro, semplifica l’evasione degli ordini. La maggiore visibilità sulle merci, infatti, velocizza le operazioni di preparazione e di movimentazione.

Secondo Forbes, l’e-commerce incide notevolmente sulle dinamiche del warehousing, spingendo alla terziarizzazione e all’incremento delle superfici di stoccaggio. Citando uno studio di Forrester, stima che entro il 2025 ci sarà bisogno di circa 6 mln m2 di spazio aggiuntivo soltanto per le esigenze del retail online.

Efficienza gestionale negli ordini online: quanto conta nella customer retention?

Come insegna il successo del modello Prime di Amazon, la rapidità della consegna (e quindi la velocità di evasione di un ordine) è fondamentale per la customer retention.

Al di là delle questioni logistiche, tale rapidità si ottiene anche da procedure efficienti di order fullfillment, per le quali serve un’infrastruttura di gestione ben organizzata. Visibilità sui dati di magazzino, e flussi di lavoro efficienti per la preparazione dell’ordine.

Nell’esecuzione di questi workflow la tecnologia può giocare un ruolo chiave: può per esempio automatizzare diverse operazioni e agevolarne il tracking. Ciò rende il servizio più efficiente, aumenta la soddisfazione del cliente e, in definitiva, i tassi di customer retention online.

Secondo un sondaggio pubblicato su eMarketer, i principali aspetti che costruiscono una positiva customer experience sono la velocità di spedizione (62%) e la semplicità del processo di consegna (54%).

Genera fatturato ricorrente con le vendite on line. Leggi come nell’articolo

Quali sono le incombenze amministrative di un e-commerce?

Un buon coordinamento tra gestionale ed e-commerce aiuta anche a gestire meglio le incombenze amministrative connesse alla vendita online. Che, dall’importazione degli ordini alla registrazione degli incassi, possono dare qualche problema quando si lavora con più canali online.

Le moderne piattaforme di e-commerce riescono a snellire operazioni amministrative anche molto laboriose, così da poter gestire opzioni diversificate di vendita e pagamento.

Perché tutto fili liscio per l’azienda, però, tali operazioni devono poi confluire nel suo back-end, così da integrare anche i dati amministrativi e contabili generati online nel suo sistema gestionale.

Il prossimo futuro è fatto anche di sistemi di pagamento dinamici e più complessi da gestire, come il Buy Now Pay Later, BNLP, che in Germania secondo Shopify rappresenta già il 30% dei pagamenti digitali e dovrebbe raggiungere il 33% entro il 2024.

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Capitolo 3

…e cosa può andare storto nella relazione gestionale/e-commerce

Che cosa succede quando la comunicazione tra canali digitali e sistema di gestione non funziona a dovere? Guardiamo ad alcuni inconvenienti comuni, e consideriamo come un buon data flow aiuta a evitarli garantendo piena visibilità sulle attività online

Quali sono le criticità nel processo di evasione degli ordini?

Difetti di coordinamento tra gestionale ed e-commerce possono complicare l’evasione di un ordine in almeno due casi:

  1. Quando il disallineamento porta a vendere articoli fuori stock, con ritardi e disservizi in fase di order fullfillment.
  2. Quando, per lo stesso problema, si arriva allo stockout, con l’esaurimento delle disponibilità di prodotto e altre conseguenze negative sulla customer satisfaction.

Altri inconvenienti, poi riguardano la preparazione della documentazione necessaria, per esempio del DDT o documento di trasporto. La scarsa coordinazione gestionale e-commerce può così generare ritardi e imprecisioni di compilazione e impattare su tempi e qualità del servizio offerto.

Secondo alcuni studi il tasso medio di stockout nel settore e-commerce è dell’8%, e sale al 10% nelle vendite di prodotti in promozione o scontati.

Documento di trasporto con Starty ERP, tutto quello che devi sapere.

Quanto è importante avere piena visibilità sui dati online?

Nel rapporto tra gestionale ed e-commerce avere piena visibilità sui dati serve:

  • da un punto di vista operativo, a migliorare la velocità di preparazione di un ordine;
  • per il cliente (in particolare quello già acquisito), a ottenere un’esperienza personalizzata;
  • per l’azienda, a centralizzare le informazioni provenienti da più di un canale

Un sistema gestionale coeso crea più in generale una single source of truth per i diversi endpoints, dal quale comparare performance di vendita e altri indicatori chiave, e così impostare una strategia di vendita data-driven.

Secondo uno studio di McKinsey, le aziende che adottano un approccio data-driven, quindi basato su un utilizzo organico dei dati, hanno una capacità di 23 volte maggiore delle altre di acquisire nuovi clienti.

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Come integrare correttamente applicativi e piattaforme di ecommerce?

Lo scenario che stiamo esaminando è quello cosiddetto multichannel, perché si svolge simultaneamente su più endpoints. Comporta l’utilizzo di più piattaforme o applicativi e:

  • se mal congegnato, può generare ridondanze, rallentamenti e in generale pessime esperienze tanto lato consumer quanto lato azienda;
  • quando funziona, ha benefici che vanno dall’ampliamento della platea di utenti a una migliore interazione con questi ultimi.

In un sistema multichannel, così, c’è una comunicazione efficace tra più applicativi, dal CMS (Content Management System) dell’e-commerce alle interfacce dei marketplace, che si ottiene con differenti strumenti di integrazione, la cui efficacia varia anche in funzione della readiness all’integrazione del gestionale in uso.

Secondo un report di Statista, WooCommerce, plugin di WordPress dedicato all’e-commerce è la piattaforma di commercio digitale più diffusa al mondo, con il 36,68% di presenza sul totale.

Capitolo 4

I vantaggi di una strategia di vendita multichannel

Vendere online significa oggi, spesso, gestire diversi canali simultaneamente e in modo efficace. Ma cosa significa in concreto? Una breve sintesi delle potenzialità di marketplace e sistemi phygital, dove si integrano touchpoints fisici e virtuali.

Cosa serve per vendere sui marketplace?

Se dunque un e-commerce proprietario non è l’unico canale per vendere online, quali sono i vantaggi degli altri canali e, nello specifico, dei marketplace?

Per prima cosa, i numeri: i grandi empori online permettono infatti di raggiungere una platea enorme, difficile da convogliare su un singolo e-commerce. La visibilità va del resto contesa agli altri merchants, e l’accesso va fatto in conformità alle policies del gestore della piattaforma, che possono includere il rispetto di precisi layout nelle schede prodotto come la compliance con determinati standard di servizio.

Per spiccare sui competitor occorre dunque non solo puntare sul proprio unique selling point, ma anche scegliere il “giusto” marketplace, quello con le condizioni più in linea con i propri obiettivi.

Secondo il report 2022 di Casaleggio Associati, il 49% delle aziende italiane usa i marketplace per vendere online; di queste la maggior parte (46%) è presente in 2-3 piattaforme contemporaneamente.

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Come coordinare punti vendita fisici e digitali?

Una strategia multichannel non coinvolge soltanto i canali digitali. In molti casi, anzi, deve raccordare canali fisici e virtuali, per esempio collegando la vendita in negozio a quella online.

In questi casi si possono anche produrre sinergie interessanti, come quella del pick’n’collect. La formula, che prevede il ritiro in negozio degli acquisti online, può essere infatti utile anche per aumentare il traffico nel punto vendita.

In altro contesto, la convergenza può migliorare il lavoro degli agenti di vendita, i quali possono interagire in una transazione commerciale in un processo di acquisto compiutamente phygital.

Ovviamente perché tutto funzioni occorre, ancora una volta, che il sistema di gestione garantisca un accesso agile a processi e informazioni.

I diversi punti di contatto tra utente e azienda in un sistema multichannel, in cui il gestionale fa da collettore di dati e processi

Secondo alcuni studi, gli utenti di un modello di vendita multichannel hanno un potenziale lifetime value del 30% più alto rispetto agli altri.

Perché dovresti avere un sistema gestionale integrato. Leggi l’analisi degli esperti

Espandere il mercato all’estero: perché è importante un gestionale multilingue?

L’e-commerce, tra i molti vantaggi, consente anche di ampliare il proprio raggio di azione travalicando i confini nazionali. Si può fare:

  • aprendo uno shop su marketplace radicati oltreconfine, per esempio nei grandi empori asiatici o in portali europei di nicchia come Allegro;
  • direttamente con l’e-commerce proprietario (una volta verificata la fattibilità logistica dell’operazione) e con il supporto di un sistema di gestione adeguato.

Un gestionale multilingue, qui, può aiutare non solo nella traduzione dei contenuti, ma anche per coordinare variabili importanti per esempio quelle relative alla contabilità. Fattori essenziali per la buona riuscita di un e-commerce cross-border.

Da un sondaggio citato in Finance emerge come l’adempimento degli oneri fiscali nei diversi Paesi sia l’aspetto più complesso da gestire per il 45% delle aziende di e-commerce cross-border interpellate.

E-commerce per l’estero: scopri qui le funzionalità che semplificano la vita

Capitolo 5

La giusta integrazione tra gestionale ed e-commerce: Starty ERP

Perché Starty ERP può essere la giusta risposta a una domanda di integrazione efficace tra sistema gestionale ed e-commerce, e le (molte) altre potenzialità che un ERP cloud-native, compatto e a rapida attivazione come il nostro può avere.

Starty ERP è la nostra idea di software gestionale e-commerce friendly: un sistema compatto, semplice e funzionale. PMI e startup possono approfittare della sua estrema semplicità di attivazione e utilizzo, le imprese più strutturate dei pacchetti di funzionalità premium per gestire carichi di lavoro maggiori.

Per ciò che attiene al commercio online, Starty ERP velocizza, efficienta e semplifica le procedure di vendita su e-commerce e marketplace, favorendo una comunicazione fluida tra il back-end dell’azienda e le piattaforme di commercio elettronico. In particolare:

  • con l’utilizzo del connettore bindCommerce, semplifica il coordinamento della presenza online quando questa si articola su più canali di vendita. Più semplice accedere alle informazioni chiave nei diversi endpoints, e aggiornarle nell’uno e nell’altro senso;
  • grazie alla connessione nativa con Shopify, agevola la comunicazione con uno dei sistemi di e-commerce più dinamici e diffusi. Il risultato, ancora una volta, è una migliore integrazione gestionale/e-commerce e una semplificazione del lavoro.

Starty ERP non migliora del resto solo la gestione dell’e-commerce, ma agevola il lavoro dell’azienda in ogni ambito. Per esempio con la semplificazione e automazione (fino al 95%) delle operazioni contabili, ma anche con un miglior coordinamento del lavoro in mobilità e, grazie al cloud, con solide garanzie di sicurezza, flessibilità e business continuity.

Potente, flessibile, cloud-native, e-commerce friendly: Starty ERP è in definitiva un’ottima opzione per chi cerca la giusta sinergia tra gestionale ed e-commerce, e non solo.